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martedì, 29 gennaio 2008
Per qualcuno che non se l'aspetta

Pensa un po' sorellina, (facciamo sorellona ormai...) ho scritto queste parole ormai 11 anni fa... questo vuol dire che non ti voglio bene da oggi

 

 

  26 maggio 1997

Non perdere maitoccare grano

  i campi dorati  nei quali correvamo;

con le spighe del grano selvatico,

 che, a noi piccoli, lambivano le mani,

che poco pungevano.

  Soffice all’ascolto era il vociare,

continuo,

delle cicale.

  E noi credevamo che cantassero - così tanto -

ma quanto! - fino a diventare, consumate,

  quei gusci ambrati e croccanti

che erano infissi sui tronchi rugati

di vigne ed ulivi e fichi.

  Non dimenticare quel sole giallo,

che picchiava cocente sulla testa,

  e pesante e afoso saliva dalla terra secca e dall’erba.

Ma se non dovessi ricordare tutto ciò che è successo,

  - che ancora è! -

io ti prenderò per mano,

  noi saremo ancora piccoli,

ti porterò nei campi,

  che frusceranno al nostro passo leggero.

Ti prometto che sorrideremo;

  ed il riflesso del sole sui nostri denti,

invaderà la campagna

  e tutto sarà di nuovo e per la prima volta in noi.

Non perdere l’anima piccola

  con tutti i suoi ricordi

masseria_con_grano_puglia_nord_canestrello

Postato da: CortoPugliese a 20:41 | link | commenti (6)

martedì, 22 gennaio 2008
In acqua

Sabato, finalmente, dopo troppo tempo sono tornato in acqua. In mare.

Non che non abbia contatto con il mare: riesco a vederlo quasi ogni settimana. Mi fermo in un posto, possibilmente diverso ogni volta, e mangio un po’ di pesce. colazione mareSe da questo posto si vede il mare, non c’è bisogno che sia “diverso” perché a fare la “differenza” è il mare. Mai visto un mare uguale, neanche secondo dopo secondo.

 

Insomma sono stato in mare e non al mare. Muta (da 7mm per le acque invernali), maschera, pinne.apnea nel blu

Meraviglia

Quella sensazione di essere nel tutto, sans souci, volando nel blu, quel silenzio, quella sensazione… d’acqua. Acqua torbida e di pesce neanche l’ombra ma non importa. Sono uscito dopo un paio d’ore, ma era una giornata talmente bella che mi sono rituffato in mare. Ho sguazzato un po’, con un bel tramonto: non riuscivo ad andar via.

Ma c’era la piccola Greta che festeggiava il suo primo compleanno e la sua sorellina Sofia, che mi ha fregato: una volta si è addormentata fra le mie braccia, si è abbandonata fra le mie braccia e mi ha fregato. Ormai farà sempre parte di me. Sofia mi aspettava: e questo era importante.

Mentre uscivo dal mare, anzi mi strappavo dal mare, ho visto un vecchio sulla riva: era con un legno fra le mani e sembrava che scrivesse qualcosa.

 

 

L'onda s'adagia  sulla spiaggia,

cancella le lettere

che il vecchio, ogni sera,

s'affatica a scrivere

dopo l'ultima marea;alba

la  stessa che poi cancella.

Forse è nome,

che sempre è storia racchiusa da un nome,

una vita storia d'un nome.

Strano è che il vecchio piange

quando scrive

e rasserena quando mare porta via;

sarà dolore che scrive

e anche gioia:

una lacrima e un sorriso che si perdono,

senza essere perduti,

nell'infinito azzurro trasparente blu celeste bianco nero

argento-di-luna verde torbido grigio cobalto giallo-brillante

smeraldo caffellatte dorato-di-sole e piombo-di-nuvola, mare.

Sicuro si tratta di un nodo,

di quelli difficili da fare

che poi a stringere si fanno forti

fanno bene, sono belli, fanno male,

salvano una vita

o ne tengono due insieme:

è nome di figlio o padre,

madre, d'amata, nome d'amico;

certo è scrittura di vecchio felice

che il mare capisce.

Postato da: CortoPugliese a 15:00 | link | commenti (13)

mercoledì, 16 gennaio 2008
Oggi sono stanco

Oggi sono stanco.

Queste parole mi danno un monito ed una speranza:

 

Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare eppure lo teme. 

Edgar Lee Master, Antologia di Spoon River

Nessuna parola scritta può dire però dove tira il vento, quali vele, quale rotta. Terribile; ma anche per fortuna. Libero arbitrio.

 

In questi giorni ho dovuto prendere decisioni importanti sulla vita altrui: studio, esperienza, intuito, l'arte del dubbio mi hanno fatto prendere, grazie a Dio, le decisioni giuste.

 

Ma se si tratta della propria vita? Quali libri, quale esperienza?

Ho fatto un lungo cammino in fondo al cuore, alle radici del mio desiderio: questa l'esperienza, questo il testo. Speriamo di aver letto bene!! :))))))))))))))

Ma anche se avessi letto bene, se mancasse il coraggio... il coraggio, che a volte è tutto. Che nel momento della decisione è sempre tutto

prigione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Prigione RIdestantesi, Michelangelo Buonarroti

Postato da: CortoPugliese a 23:00 | link | commenti (6)

domenica, 06 gennaio 2008
Terra mia

Terra mia

scippata e violentata

che non mi hai dato gioie se non quelle successive

che crescono sul ricordo

nelle lontananze della memoria che, spesso,

cancella le miserie di un momento.

Oggi torno,

per prendermi ciò che mi è stato promesso alla nascita

nel sapore e nell’odore

dei campi cresciuti a grano

degli orti

e della vite

e dell’ulivo;

nel tuo stretto mare

di frutti

e pesce fresco;

nel tempo che sa di sud

di presente

appoggiato su di un grande passato,

dove poche cose stanno

ma in un modo che sembra eterno.

dolmen di Bisceglie

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Dolmen di Bisceglie

Postato da: CortoPugliese a 23:15 | link | commenti (8)