visitato *loading* volte
Ogni volta che vado nella mia città di origine, ho sempre l’impressione di tornare. So che è solo un’illusione.
Magari ci fosse un luogo, anche solo simbolico, in cui tornare. O forse no.
Le ultime due volte poi, ho proprio messo alla prova questa sensazione: ho percorso, in parte a piedi, tutta la costa che frequentavo da piccolo, seguendo mio padre che andava a pesca (per gli oriundi: dall’ANMI a Boccadoro) trattenendomi lungamente ad Ariscianne (ho già scritto a proposito di questo luogo) cuore pulsante di una sorta di nostalgico spazio dell’infanzia.
L’ultima esperienza sul ritorno l’ho fatta qualche giorno fa incontrando persone che non vedevo da anni e che appartenevano alla mia adolescenza (per un resoconto dettagliato vedi http://www.papagnol.com/dblog/ per i commenti ed un articolo giornalistico e http://agatalibera.spaces.live.com/ per i commenti e le fotografie).
Con alcuni di loro mi legava un’esperienza, quella dello scoutismo, che, in qualche modo, lega profondamente per sempre. Forse perché è una cosa seria. Molto divertente, ma molto seria. Che mette sempre di fronte alla nudità, al mettersi in gioco. Con queste persone c’è stata una facilità di sintonizzazione, istintiva e forse ingiustificata ma comunque percepibile: nonostante questo è stato un incontrare persone sostanzialmente nuove: le stesse nell’aspetto – più o meno, c’era infatti qualche panza notevole, vero sbaraus?!? ;))) – ma per il resto molto nuove.
“Fiiigo!”
Come quando sono andato a Riscianne e tutto era diverso. Perché sono cambiato io, l’altro, i luoghi.
Allora tornare è solo un’illusione. Ed è bello che sia così: è sempre un viaggio in avanti.
È stato un piacere conoscere tutti quelli “nuovi nuovi”, con particolare menzione ad Agatalibera, Mariella, Manu, Vino, con i quali ho potuto scambiare qualche chiacchiera.
Per il resto, quando c’è tanta gente, diventa difficile conoscersi meglio, per me in particolare diventa impossibile. Chiedo scusa a chi non sono riuscito, seppur fuggevolmente, ad incontrare: magra consolazione, costui sa di poter contare su di me se si dovesse trovare in un naufragio :))))))))
“Uno scout è un uomo passabile in un salotto, indispensabile in un naufragio” Baden Powell